PIM7: terzo giorno di inMensa gioia!

Testimonianza inMensa:

Sorridi, gioia, felicità e lezione di vita.sono queste le cose di cui mi arricchisco quando partecipo a Paola InMensa. Non sono solo i sorrisi dei miei amici e delle persone che ho conosciuto qui dentro, ma sono anche i sorrisi di chi li riceve.
Nei loro occhi vedo tanto Coraggio, Forza… li vedo desiderosi di dare amore e soprattutto di ricevere amore; nei loro occhi intravedo sogni e speranze…
Se vogliamo che questi quattro giorni diventino per tutti noi un tesoro prezioso dobbiamo imparare a vivere questi momenti con umiltà !

Grazie a Rosa che ormai è per noi una compagna di viaggio  fondamentale.

Resoconto 3 maggio: 230 posto a pranzo, 310 a cena. InMensa terzo giorno pieno di sorrisi e di cuori che battono con un ritmo particolare. Grazie agli amici di San Lucido e ai volontari delle varie associazioni di Paola… il Suo mantello ci protegga sempre!

Paola 6InMensa: terzo giorno!!!

Sorrisi e risate hanno colorato anche questo giorno. Abbiamo iniziato riunendoci nelle salette del Palazzo dell’Orologio, cimentandoci in un simpatico gioco di logica in compagnia di due simpatici ospiti: Emily e Sonia. L’esperimento consisteva nel collegare nove puntini tracciando quattro rette. Alcuni di noi sono arrivati subito alla soluzione, altri hanno impiegato un po’ più tempo. Per risolvere il rompicapo era necessario uscire dallo schema del quadrato che i puntini formavano.

Morale della favola? Nella vita, così come nel gioco, è necessario andare oltre: oltre le apparenze, oltre la normalità dei nostri giorni. Ampliare i nostri orizzonti.

“Io ho deciso di sbilanciarmi e amare di più e sognare di più… senza senso.” Dovrebbe essere questo il motto di ogni giorno: sbilanciarsi e amare di più. La prima occasione per mettere in atto questo insegnamento è proprio Paola InMensa. Alcune delle persone che incontriamo spesso sono scontrose, poco socievoli, ma noi dobbiamo essere in grado di sorridere ogni giorno, in ogni momento, di comprendere che queste persone portano dentro molte ferite e ricucirle non è semplice, ma regalare un sorriso è il primo passo per farlo.

Lo scopo di Paola InMensa non è solo quello di offrire dei pasti agli immigrati, ma anche e soprattutto quello di regalare loro un po’ di felicità e tanta speranza. Speranza per trovare un lavoro, per rivedere la propria famiglia e per realizzare qualche sogno. Avvicinandoci alla fine di questi giorni, ci auguriamo che ogni persona che passa da qui se ne vada con un pizzico di serenità in più, la stessa che riempie i nostri cuori giorno dopo giorno, anno dopo anno.

Paola InMensa è gioia, è ANDARE OLTRE.

 

Terzo giorno: nessuno escluso!

La pioggia.

Questa è stata la difficoltà del terzo giorno, che tutti ambulanti e volontari hanno dovuto affrontare.

Nonostante abbia piovuto parecchio però, Paola InMensa non si è fermata. Anche oggi le navette sono state messe in moto e i volontari tutti si sono rimboccati le maniche. “Nessuno escluso” è il tema del terzo giorno, nell’incontro tenuto da Eugenio Barone in una delle sale del palazzo e davvero nessuno è stato escluso; dalla mattina, con tre sorelle provenienti dall’Eritrea che non conoscevano nessun altra lingua se non il tigrino, loro lingua natia fino alla sera, quando consegnare i pasti in fiera voleva dire ritrovarsi con le scarpe piene dacqua.

Il terzo giorno ha avuto anche la gioia di ospitare un secondo bambino oltre a Mohammed, per la gioia di tutti i volontari, nel farlo giocare e coccolarlo.

350 i pasti consumati a pranzo ed altri 300 distribuiti la sera in fiera, di cui un centinaio dati alla Croce Rossa, che quest’anno ci ha aiutato nella distribuzione serale. Record per i numeri, in questi giorni.

La pioggia forse, è stata una benedizione.

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La storia di Omar

Omar ha 25 anni e viene dal Senegal ma, come scherzosamente ripetuto più volte, ormai è “più italiano di me”.

E’ arrivato con la sua famiglia in Italia circa 14 anni fa ed ha vissuto fino a poco tempo fa a Milano. E’ molto grato all’Italia e agli italiani. Ha studiato per diventare geometra, ha giocato in una squadra di calcio (tutti senegalesi e un italiano… era meno forte di loro ma giocava sempre titolare: “non siamo mica razzisti” mi ha detto) e ha trovato l’amore, solo temporaneo sfortunatamente, perchè spesso, come capita anche a noi, mentre da un lato “l’amore è cieco” dall’altro può essere un affetto fatto di interessi, soprattutto quando un ragazzo sembra essere una giovane promessa del calcio. Dopo la delusione d’amore e la voglia di girare il mondo, Omar accompagna la sorella maggiore ai mercati e alle fiere di tutta Italia. Vede volti nuovi e conosce gente interessante, sogna di viaggiare ancora tanto e di tornare a Paola a trovarci presto… la nostra accoglienza è stata la più calorosa che ha trovato fino ad ora!

Grazie all’Internet Point ci ha fatto conoscere tutti i suoi amici più cari e la sua famiglia… chissà un giorno se mostrerà ad altri le foto scattate insieme a noi oggi. Non ci vedremo spesso, ma sappiamo di avergli rubato un pezzettino di cuore.