PaolaInMensa: tre, due o una parola con tantissimi significati

Quando ho deciso di partecipare a PaolaInMensa già immaginavo un’iniziativa seria ma con momenti di divertimento … questa mia immagine è stata completamente confermata; mi sono ritrovata in mezzo a 40 persone piene di voglia di fare e di aiutare gli altri, dotati di una simpatia semplice ma contagiosa. Per quanto il tempo sia stato poco e pieno di impegni, ho avuto l’occasione di notare come PaolaInMensa, sia una grandissima famiglia, cresciuta anno dopo anno. Ho visto come siano belli i sorrisi dei bambini e degli adulti per una semplice gentilezza , come due mani che si intrecciano possano creare un arcobaleno, come faccia bene fare del bene. Ieri sono tornata a casa distrutta ma con il sorriso sulla bocca, consapevole di aver fatto del bene a chi ne aveva bisogno, e con queste parole dette da un signore incontrato ieri nella mente: “Complimenti per quello che fate, siete così giovani e avete già vinto tutto, andrete lontani nella vita”. Sono queste le cose che ti fanno svegliare la mattina, ti fanno mettere le scarpe con cui ti sei distrutto i piedi il giorno prima e ti fanno ricominciare il cammino sotto il sole delle 13 senza alcun rimpianto, e anzi con la sicurezza di stare facendo la cosa giusta. E che di certo ripeterai quest’esperienza nei prossimi anni.
Grazie Marisa, questi nuovi occhi, queste mani nuove fanno bene a PaolaInMensa!
sei fortissima! 🙂

PIM8: i numeri di giorno 2 !

Giorno 2
Dopo i buoni risultati del primo giorno, nonostante i cambiamenti logistici e le solite difficoltà degli ambulanti a lasciare i propri banchetti, Paola InMensa continua il suo servizio ancora più carica e determinata in questo secondo giorno. Il vento tipico purtroppo ha condizionato la giornata, impedendo l’allestimento del Gazebo di accoglienza e costringendo gran parte degli ambulanti a chiudere anzitempo le proprie bancarelle. Nonostante ciò in molti hanno deciso comunque di usufruire del nostro servizio abituale, salendo anche dal lungomare grazie alla navetta dedicata. Anche oggi è stato estremamente gratificante osservare i visi felici degli ambulanti di ritorno dalla mensa e scambiare con loro qualche parola, offrirgli rassicurazioni.
In momenti come questi, nei quali avverse condizioni meteo penalizzano ulteriormente il già difficile lavoro in fiera, il servizio di Paola inMennsa diventa ancora più importante, non solo per il cibo offerto ma anche per il riparo ed il supporto agli ambulanti.
31590568_2068281633434616_5107990208402423808_n

PIM7: Testimonianza InMensa

Solitamente sono le sorelle più piccole a seguire l’esempio delle più grandi.
Nel mio caso, è avvenuto l’esatto contrario ed una mattina di maggio, di quattro anni fa, scorgendo gli occhi impegnati ed entusiasti di mia sorella Martina mi son detta: “ma perché non posso farlo anche io?”.
La “mia” Paola InMensa nasce allora così. Da uno di quei personali banchi di prova da cui c’è solo da imparare.
Paola InMensa è un vecchio palazzo di città dove, da bambina, mi ritrovavo a fare catechismo. Paola InMensa sono tutti quei giovanissimi allenati, sin da piccoli, ad abbracciare ogni diversità. Paola InMensa è la determinazione di Maria Elena e di molti altri che fanno del nostro paese uno spazio migliore. Paola InMensa è il sorriso di chi entra da quella porta e sa di trovare un pasto caldo. È il dolcetto impacchettato a puntino dai più piccoli. È un cartellone variopinto di saluti dal mondo. Paola InMensa è un linguaggio universale che rifugge da ogni cliché. È gioco, impegno ed inclusione. È una  fotografia in “bianco e nero”. Paola InMensa è la gratitudine di chi sa di essere nato nella parte di mondo più fortunata e, proprio per questo, decide di fare a spicchi la propria mela.
C’è il testo di una canzone, a cui sono oltremodo affezionata, che  recita così: “Non sarò mai abbastanza cinico da smettere di credere che il mondo possa essere migliore di com’è. Ma non sarò neanche tanto stupido da credere che il mondo possa crescere se non parto da me”.
Ecco, se qualcuno mi chiedesse di sintetizzare in due righe il mio personale significato di Paola in Mensa io lo farei esattamente così…

Grazie a Stefania e al duo modo di vivere Paola InMensa, è bello sapere che vive nel cuore dei volontari.

Oggi, 2 maggio, sono stati serviti circa 200 pasti a pranzo.
Il servizio serale ci ha visto impegnati nella consegna di 300 piccole pietanze. Un piccolo risultato che portiamo a casa fieri e felici nonostante la stanchezza!

Grazie a tutti 🙂

18308930_10212975024912501_643578523_n

[Foto di Martina Guida]

Paola 6InMensa: Secondo Giorno!

Paola 6InMensa, giorno (di pioggia)  2 !

Dopo un primo giorno non proprio promettente causa maltempo, Paola InMensa continua a sfidare la pioggia. Trecentonovanta i pasti consegnati durante il primo giorno e tantissimi i volontari che hanno partecipato. Paola InMensa è sempre più immensa.

I ragazzi stamattina si sono recati presso l’Ospedale di Paola, insieme all’Associazione “Vivila la vita è bella” per assistere alla messa celebrata dal nostro vescovo Francesco. Quest’ultimo poi ha fatto visita ai giovani volontari durante l’incontro formativo, svoltosi nelle salette di Montevergine.

Un’altra giornata di Paola InMensa è ufficialmente iniziata, i volontari sono partiti e i piatti sono pronti. 214 circa i pasti serviti a pranzo e quasi 300 i pasti appena partiti per essere consegnati per cena. La grande catena di montaggio dei volontari che hanno dato disponibilità oggi pomeriggio, dopo aver finito il turno, si recherà al Santuario per partecipare alla funzione dell’accensione della lampada, raggiungendo Momo e Falu, le due mascotte di PaolaInMensa.

I primi due giorni sono volati, Paola InMensa 6 è già a metà strada, una strada che, prima di percorrere “fisicamente”, percorriamo con CUORE che si riempie ogni giorno di più di racconti, esperienze di vita e sorrisi. Il piatto più bello da poter servire alle persone.

Paola InMens4: secondo giorno!

Emozioni, risate, allegria sono elementi che hanno accompagnato, in questa giornata più che soleggiata, i ragazzi, i volontari, di Paola InMensa.

Oggi si è iniziato alla grande con l’incontro che i giovanissimi hanno avuto insieme a Don Sergio Locane. Il tema dell’incontro è stato il ‘dono’: il dono come tutti possiamo interpretarlo. Molte sono state le considerazioni dei nostri giovani, molti gli interventi che sono stati segnati. Riflettiamoci seriamente su cosa sia veramente un dono: non è solamente ciò che riceviamo, ciò che abbiamo. Dono è anche ciò che noi siamo disposti a dare, sopratutto a coloro che ne hanno bisogno: chi ha bisogno di un sorriso, chi ha bisogno di un abbraccio, chi di un amico e chi di una persona con cui fare una bella chiacchierata. Solidarietà è anch’esso un dono che noi persone possiamo offrire.

E con queste nozioni i nostri ragazzi hanno iniziato la seconda giornata. Scendere in fiera e stare a contatto è ogni volta un’esperienza che segna, in bene, chiunque la faccia. Il sorriso non mancava mai né sulle fecce dei volontari né sulle facce degli ambulanti. L’entusiasmo ha fatto in modo che i nostri ragazzi non si facessero scoraggiare da niente e nessuno, per continuare a donare amore e tanti sorrisi ai nostri ospiti. Nonostante ci siano state delle lamentele per questo servizio che da quattro anni i nostri volontari stanno portando avanti, noi non ci lasciamo scoraggiare, ma anzi, con una carica in più andiamo avanti sempre in meglio, per migliorarci anno dopo e anno e per cercare di non far mancare mai nulla a queste persone che con tante difficoltà cercano di guadagnare qualcosa.

Le foto sono state all’ordine del giorno e i fatidici selfie non potevano neanche mancare. L’affluenza è stata, anche oggi, numerosa e, infatti, tutte le persone non vedevano l’ora di salire per primi su quell’unica navetta che era a nostra disposizione per scendere il prima possibile di nuovo a lavoro. Si è parlato, si è scherzato, si è imparato e si è riflettuto tanto. C’è sempre da imparare in queste situazioni e in queste giornate e i nostri ragazzi sono sempre disposti a farlo a braccia e cuore aperto.

20140502_1