#roadToPaolaInMensa10

Vi auguro di sentirvi come mi sento io ora.
Vi auguro di provare emozioni indescrivibili, di sentirvi il cuore che scoppia e gli occhi lucidi per la gioia mista a malinconia.
Vi auguro di incontrare nella vostra vita una grande famiglia come questa: una famiglia che pian piano diventa leggera ossessione. Ma di questa ossessione bisogna andarne fieri, crea dipendenza sì, delle volte porta a rinunciare ad altre cose diventando #priorità… ma è una delle priorità più belle che possa esistere. 
Quest’anno porto con me davvero tanto: a partire dalle manine strette al mio dito di Giara fino ad arrivare ai sorrisi di Fallu e Bara. Porto con me la consapevolezza che con un sorriso ed un ombrello si possono sfidare tempeste per giungere ai propri obiettivi, porto la convinzione sempre più forte che i limiti sono solo apparenti paure e che che la #felicità è un fattibile punto d’arrivo. 
Buon cammino verso la felicità
E buon quinto giorno a tutti i miei fratelli
#roadtoPaolaInMensa10
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Il Quinto Giorno di Paola InMensa 8

Il quinto giorno. 
“I tavoli si smontano, la cucina si sistema,  le porte si chiudono, i cuori pieni di gioia e già malinconici cominciano il conto alla rovescia per il prossimo anno. 
PaolaInMensa non è solo un luogo, non sono solo le persone, gli incontri, la cultura, gli amici e le mille storie sulla vita, è una macchina attiva con ingranaggi giusti e incastrati perfettamente. 
Il quinto giorno è unico. 
Il quinto giorno è sapere che per rincontrare i tuoi amici dovrà passare un altro anno, è il ricordo di quegli attimi trascorsi insieme e la gioia di farlo sentire anche per poco a casa. 
Il quinto giorno è ciò di più prezioso riesci a portare nel cuore. “
#paolainmensa8
Beatrice ci racconta il suo quinto giorno; quel quinto giorno che rimane nel cuore e smuove cielo e terra!
È grazie anche a lei e al suo impegno se gli ingranaggi di questa macchina si sono ben incastrati.La sua semplicità ha reso i momenti di paolaInMensa piu belli e limpidi.
Ne deve valere sempre la gioia!
E per lei vale,sempre!
Buon cammino verso paolainmensa9 !
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PIM8: Vivere e non vivacchiare

“Avrei voluto che Paola InMensa non si fermasse mai. Avrei voluto farla tutti i giorni. 
Spesso mi dicono: ma che fai a sta Paola InMensa? È così importante da farti perdere tutti i giorni del 4 Maggio? Più importante delle giostre? 
E io rispondo sempre: sì, Paola InMensa è una droga, se inizi non vuoi più finire.
Ed è proprio così: PIM è una droga buona, non è una di quelle che girano e che tutti assumono per sentirsi in un altro mondo, per “sballarsi”… anche se ora che ci penso, anche PIM ti sballa. Sì, di gioia, di sorrisi, di gratitudine, di solidarietà, di amicizia, di risate, di scherzi, ma anche di sole, di pioggia, di caldo, di sudore e di tanto altro ancora. PIM è la nostra giostra e la nostra fiera. PIM è il nostro 4Maggio!
Sono 5 anni che mi rendete partecipe di questa grande famiglia e mi date  la grande opportunità di farne parte, sentendomi ogni anno più orgogliosa di ció che tutti insieme creiamo. 
La sola pacca sulla spalla accompagnata da un “grazie, siete stati gentilissimi in questi giorni” che ho ricevuto alla consegna dei pasti, mi ha fatto capire quanto veramente non m’importa nulla del tempo che ho perso per stare con i miei amici. 
Veramente, non smetteró mai di dirvi grazie. Ogni anno sempre di più.♥ vi voglio bene ♥”

I sogni son desideri di felicità… Grazie Giulia per condividere con noi i tuoi sogni, la tua felicità, il tuo sorriso.
Sono 5 anni che ci permetti di stare al tuo fianco e di conoscere Paola InMensa attraverso il tuo “vivere e non vivacchiare”.
In bocca al lupo, al prossimo anno!

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Il Quinto Giorno di PIM7

Ciò che resta nel cuore quando cala il sipario su Paola InMensa è sempre uno strano mix di sensazioni che vanno dalla gioia alla nostalgia, dall’orgoglio al rimpianto. E’ inutile descrivere ancora a parole quel quid in più che ogni anno Paola InMensa regala alle nostre vite, ogni esperienza è unica per chi la vive e l’invito è solo quello di mettersi in gioco, sempre un po’ di più, per comprendere a pieno ciò che state leggendo in questi giorni.

Quello che speriamo, tramite i nostri racconti durante i mesi di preparazione e nei giorni di servizio, è di trasmettere l’entusiasmo con cui questa iniziativa prende vita, l’impegno serio che si cerca di portare avanti, l’incontro gratuito con l’altro, lo scambio reciproco che aggiunge valore a ciò che siamo, e non solo a quello che facciamo, che è decisamente più importante.

Ogni “5° giorno” mi trovo a tirare le somme di una Paola InMensa che cresce insieme a me. E, sempre insieme a me, cambia prospettiva nei confronti della vita, alla ricerca di quel “posto giusto” nella realtà che la circonda.

La spensieratezza e la felicità che riempivano il mio cuore dopo le prime edizioni, di anno in anno lasciano spazio al rammarico e al senso di impotenza di fronte a una città di cui questa iniziativa solidale rappresenta una bella ma piccola parentesi.

Perchè il “4 Maggio” prima delle elezioni è ogni volta gara di passerelle e luccichii, e il servizio deve arricchirsi di un’attenzione particolare contro strumentalizzazioni e personalismi vari.

Perchè ci sono situazioni e circostanze che “da sempre sono così”, per cui “è inutile che lo dici”, tanto “non si può far nulla”. E allora anche tu scegli di non dar peso a ciò che vedi per strada e tra i negozi.

Perchè a Paola siamo ormai troppo abituati alla rassegnazione e apprezzare la bellezza vera diventa sempre più difficile. Qui, lo sappiamo, ci si ammala presto, e per curarsi bisogna scappare lontano, lasciando in stand-by sogni, speranze e progetti.

E allora lo stato d’animo con cui quest’anno tiro le somme non può essere lo stesso con cui lo feci 7 anni fa, per la prima volta. È uno sguardo preoccupato non solo al futuro, ma anche al presente più prossimo. È uno spirito deluso e disilluso. Un cuore appesantito dalle troppe piogge e dai pochi arcobaleni. È un continuo dire “che posso fare?” e cedere alla tentazione di non far nulla.

Tuttavia, questo è il mio posto nel mondo. E allora ci provo. Per il sogno comune di costruire bellezza. Per realizzare qualche desiderio rimasto inespresso. Per un percorso condiviso insieme ad altri 90 volontari, 90 amici, che mi aiutano ad essere propositiva, di cui mi fido, a cui mi affido. Hanno una bella responsabilità nei miei confronti, nei confronti di una Paola intera, ferita ma che lotta e non molla.

Grazie a loro e grazie ai più di 250 ospiti incontrati e abbracciati, per me Paola InMensa quest’anno è sperare contro ogni speranza.

Ringraziamo Sara, una giovane volontaria che ha visto nascere e crescere Paola InMensa. Ogni anno dal suo personale resoconto della sua esperienza, ci sentiamo in “dovere” di riflettere e interrogarci su molti aspetti ma soprattutto, con le sue parole, riesce ad entrare nel cuore e a rimanerci.

Grazie a Lei e al suo modo particolare e intenso di vivere Paola InMensa.

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Di Paola 6InMensa porto nel cuore…

È il primo anno che faccio Paola InMensa e ho sentito spesso parlare del 5º giorno, il giorno in cui tutto si spegne: le cucine, le luci del cubo e l’allegria. Il 5º è una sorta di mostro sacro. Un giorno in cui tutti si guardano dentro e fanno un resoconto di quanto hanno dato e ricevuto: il bilancio non è mai in pari.

Penso che riceviamo sempre di più, perché riceviamo qualcosa che non è quantificabile. Questa cosa è l’amore. Mi è stato chiesto in questi giorni quando ho visto veramente Paola InMensa e cosa rimarrà di questi quattro giorni.

Ho visto veramente Paola InMensa quando ho preso in braccio Momò per la prima volta, quando mi sono resa conto che non c’erano differenze tra lui e gli altri bimbi. Ho visto veramente Paola InMensa quando ho accompagnato i primi ospiti alle salette, quando ho consegnato la cena. Ho visto veramente Paola InMensa quando ho fatto mangiare Momò, l’ho vista nei suoi occhi che mi guardavano come se ci conoscessimo da sempre. L’ho vista quando ho capito che quegli occhi guardavano anche Alessio così, anche Maria Elena, Lavinia, Pietro, Azzurra e tutti gli altri volontari.

Mi rimarrà l’allegria di Falù, lo spirito di fare gruppo, la consapevolezza che insieme si può. Mi rimarrà la gentilezza. Mi rimarrà anche la pioggia, quest’anno c’è stata anche lei, mi rimarrà la musica e la speranza. Mi rimarrà questo QUINTO GIORNO che, quest’anno più che mai, è realtà! Paola InMensa continua!

Ecco cosa portano nel cuore i ragazzi di PaolaInMensa:

…di Paola InMensa porto nel cuore gli occhi e gli sguardi incrociati di persone umili e semplici capaci di infondere gioia con un cenno e quando non si riesce più a contenere nel cuore questa gioia ecco che esplode a suon di battiti di mani, a ritmo di strumento, a ritmo di allegria.
Porto nel cuore le mani; mani ruvide di lavoro ma mai stanche, mani colorate che si intrecciano in una unica cromia, quella di fratellanza. Mani che si stringono gentilmente e in segno di amicizia, pugni chiusi di forza e invincibile voglia di esserci.
Porto nel cuore i sorrisi splendenti e le orecchie pronte ad ascoltare. Accenti africani ed etnie ormai troppo simili, culture diverse che sono già intessute nella nuova grande rete del “Domani”.
Ma soprattutto porto nel cuore orgogliosamente la presenza, la voglia di esserci a tutti i costi instancabilmente; la gioia di esserci anche noi nella fiamma accesa al Santo, fiamma che arde tutto l’anno ed è segno che davvero “gli ultimi saranno i primi” davanti al cielo. Fiamma che custodisce le storie degli immigrati, storie di vita vera e speranza. E infine, non per importanza ma perché so che mi accompagnerà sempre, porto con me gli abbracci e i baci dei bambini che per quattro giorni hanno vissuto con noi. Ed è proprio vero che iniziando a fare il possibile, inaspettatamente ci ritroviamo a fare “l`impossibile”, nella carità, come il Santo.

Quest’anno di Paola InMensa porto nel cuore emozioni forti, quasi inaspettate, provate di fronte a un grazie, di fronte a un ti voglio veramente bene. Porto nel cuore tante nuove amicizie, sorrisi, musica, balli. Porto nel cuore la mia crescita e l’aver capito che Paola InMensa è possibile in qualunque ora, in qualunque momento della nostra giornata quotidiana. Porto nel cuore situazioni improvvisate che mi hanno portato ad ascoltare parole forti e magiche: tutti voi mi ricordate quando uscivo con i miei amici in Senegal. PaolaInMensa6 mi ha dato tanto quest’anno, e porto nel cuore ogni singolo secondo e ogni singola persona, perche da ognuno di loro ho imparato qualcosa di più.

Anche quest’anno, Paola InMensa mi ha regalato una marea di emozioni. Porto nel cuore il viva San Francisco i Paula di Falù, con tanto di sorrisone e smisurata felicità. Porto nel cuore i tanti grazie che ho ricevuto dai ragazzi quando aprivo il portellone della navetta per farli scendere, quando gli dicevo a domani!. Porto nel cuore Momò che ha scelto di stare in braccio a me durante il momento di preghiera nella casa natale di San Francesco, le facce buffe che mi ha regalato mentre gli scattavo qualche foto. Porto nel cuore l’impazienza di ognuno, il voler essere sempre il primo della fila per mangiare subito… perchè, grazie agli incontri formativi, sono riuscito a comprendere perfettamente il motivo di questa loro presunzione. Porto nel cuore i cori da stadio cantati insieme a tutti. Porto nel cuore l’ultima serata trascorsa con Mor, Mar e Tierne, la facilità con la quale abbiamo rapidamente stretto amicizia con loro, la splendida frase siete davvero un bel gruppo caloroso, mi ricordate i miei amici del Senegal, i rigori calciati insieme, i fuochi guardati assieme, gli sfottò.
Porto nel cuore questo sesto anno di Paola InMensa, immensamente emozionante e divertente allo stesso tempo.

Io porto nel cuore la freschezza di questa Paola InMensa 6, fatta di tanti giovani e giovanissimi, fatta di facce nuove, fatta di collaborazioni nuove! PIM6 è stata un svolta che allo stesso tempo ha dato punti di riferimento! Volevo dire per primo grazie a Don Bruno, che da due anni mi ha dato la possibilità di vedere PIM da un altro punto di vista e non solo da volontario, ringrazio Pino Veltri, e sono onorato di avere un nuovo zio così, con tanta voglia di vivere e di collaborazione, anche avendo un famiglia abbastanza impegnativa! Ringrazio Maria perché per quanto noi possiamo essere la fiamma che accende il motore il di PIM lei sarà sempre il nostro fiammifero, cioè la parte fondamentale! Ringrazio Alduzzo, compagno di viaggio da anni che mi ricorda di tenere i piedi per terra, di essere concreto e
riflessivo nelle scelte, che ti da la sicurezza di non essere mai solo! Ringrazio Vale perché è un po il mio lato opposto, anche se facciamo parte della stessa medaglia, ci basta poca comunicazione ma abbiamo tanta intesa e ciò mi piace! Mi piace il tuo essere presente, il tuo essere padrona di ogni situazione! Per concludere ringrazio Bea e Coco, senza di voi io sarei stato davvero con l’acqua alla gola, principalmente per l’assenza di Sara! Mi piace vedere in voi lo stesso stimolo che ancora muove me, le mie idee, i miei sogni! Mi piace pensare che voi siete il nostro, intendo persino tutta Paola, futuro!

Io porto nel Cuore un 6 che è diventato realtà! Il Sei di Paola InMensa, il 6 di un gruppo che si è formato nel tempo, il 6 del sesto Centenario di San Francesco. Porto nel cuore tutti i giovani che hanno che hanno avuto cura di PaolaInMensa, per il loro sostegno e per la pazienza,per esser stati dei punti di riferimento e per aver donato il loro cuore e il loro tempo. Porto nel cuore le associazioni, le parrocchie che hanno sostenuto l’iniziativa; porto nel cuore la fiducia di Don Bruno e di Don Michele; porto nel cuore, quella lampada accesa, affinchè la sua luce possa illuminare il nostro cammino, il cammino dei giovani di Paola, riconoscendo quel Io sono Francesco che colora di carità la nostra vita.

Al prossimo anno, insieme!