PaolaInMensa: tre, due o una parola con tantissimi significati

Quando ho deciso di partecipare a PaolaInMensa già immaginavo un’iniziativa seria ma con momenti di divertimento … questa mia immagine è stata completamente confermata; mi sono ritrovata in mezzo a 40 persone piene di voglia di fare e di aiutare gli altri, dotati di una simpatia semplice ma contagiosa. Per quanto il tempo sia stato poco e pieno di impegni, ho avuto l’occasione di notare come PaolaInMensa, sia una grandissima famiglia, cresciuta anno dopo anno. Ho visto come siano belli i sorrisi dei bambini e degli adulti per una semplice gentilezza , come due mani che si intrecciano possano creare un arcobaleno, come faccia bene fare del bene. Ieri sono tornata a casa distrutta ma con il sorriso sulla bocca, consapevole di aver fatto del bene a chi ne aveva bisogno, e con queste parole dette da un signore incontrato ieri nella mente: “Complimenti per quello che fate, siete così giovani e avete già vinto tutto, andrete lontani nella vita”. Sono queste le cose che ti fanno svegliare la mattina, ti fanno mettere le scarpe con cui ti sei distrutto i piedi il giorno prima e ti fanno ricominciare il cammino sotto il sole delle 13 senza alcun rimpianto, e anzi con la sicurezza di stare facendo la cosa giusta. E che di certo ripeterai quest’esperienza nei prossimi anni.
Grazie Marisa, questi nuovi occhi, queste mani nuove fanno bene a PaolaInMensa!
sei fortissima! 🙂

PIM8: esperienze condivise

“Alcuni potrebbero pensare che abbia pubblicato queste foto per esibizionismo, per far vedere la mia partecipazione a Paola InMensa; si ritiene spesso che l’aiutare il prossimo sia una delle cose da tenere preferibilmente dentro di sé, e non da sbandierare in giro sui social.

Allora perché ho messo queste immagini? Ho voluto condividere ciò per due motivi: far conoscere P. I. M. (sembrerà strano, ma nonostante sia una realtà presente da 8 anni, alcuni non sanno cosa sia) o offrire più dettagli su di essa, e invitare a praticare opere del genere. Sono riuscito a svolgere -purtroppo- solo due giorni (2 su 4), tuttavia sufficienti per farmi aprire molto la mente e che mi hanno dato l’opportunità di conoscere splendide persone.

Una volta suddivisi in gruppi, e girando nel centro del lungomare, abbiamo raccolto 29 persone; solamente al centro di 3.5 km di strada. 29 persone, 29 persone che riescono a darti una soddisfazione semplicemente ridendoti in faccia. Ma non un riso a sfottò, un riso di felicità nel vedere qualcuno che riesca a dargli una mano concretamente.

È questa Paola In Mensa: una realtà che da sempre il massimo per aiutare chi sta sotto il sole h24 per 4 giorni; una realtà che ti permette di interagire ergo conoscere le varie culture dei vari mendicanti; una realtà che ti accoglie fin da subito, e che già in un semplice pomeriggio riesce a farti sentire a casa; una realtà circondata da persone che offrono le loro giornate con tutta la volontà di questo mondo; una realtà fondata unicamente sul volere e sull’aiuto da parte della gente. Tutto ciò, è da dire, non sarebbe stato possibile senza lo spirito di coinvolgimento di Alessia , che mi ha fatto conoscere tutto ciò. Fiero di averne fatto parte, all’anno prossimo! @paolainmensa “

Ringraziamo Aldo, sedicenne, che racconta la sua esperienza a PaolaInMensa. Molto bella e spontanea.
Grazie Aldo per esser entrato anche tu in questa grande famiglia; e ti auguriamo di avere sempre un occhio attento al prossimo e un orecchio attento al battito del tuo cuore che sicuramente ti guiderà là dove c’è bisogno del tuo coraggio e della tua forza!
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Giorno 1: la Casa di Paola InMensa

Definire cosa sia Paola InMensa negli anni non è mai stato facile: c’è chi lo chiama volontariato, chi servizio, chi attività o macchina organizzativa… ma per tutti noi volontari e i nostri ospiti, nei giorni del 4 maggio, Paola InMensa diventa Casa.

Con l’ottava edizione il suo tetto è stato spostato, ma il cambio di sede non ha modificato in alcun modo il calore che quelle quattro mura contengono ed emanano.
E ogni anno è bello iniziare proprio il 1° Maggio, festa dei lavoratori, lavorando e impegnandoci per dare una mano al prossimo più bisognoso.

Per noi credenti, Paola InMensa rispecchia i valori di carità cristiana e segue il monito nel nostro San FrancescoAmatevi a vicenda e fate tutto in carità“; ma nella nostra Casa la fede personale e la credenza popolare per cui, parafrasando un famoso detto “al 4 maggio siamo tutti più buoni“, vengono superate dall’esperienza umana forte grazie a cui un pasto caldo o una parola di conforto diventano mezzi e strumenti di incontro e gratuità.

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