Paola InMaps

Paola InMensa diventa promotrice di Paola InMaps, un servizio di “cittadinanza attiva virtuale” pensato da noi volontari per mappare le attività commerciali attualmente aperte sul territorio e quelle che effettuano servizio a domicilio durante l’emergenza Covid19.

Riteniamo possa essere una rete utile a supporto dei commercianti che continuano a lavorare in condizioni difficili e per i cittadini che non hanno ancora ben chiaro come ordinare un panino a domicilio o a che ora chiude il supermercato vicino casa.

Pertanto, chiediamo a tutti i commercianti che fossero interessati a rientrare in questa rete (a titolo GRATUITO) di compilare il form al link (https://forms.gle/kK8Eahphr5kpfJJ97) o di scrivere all’indirizzo email paolainmensa@gmail.com.

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Paola InMaps

 

Il sorriso di Alessio

Alessio ha un dono. Tanti a dire il vero, ma il primo che abbiamo ricevuto appena lo abbiamo incontrato, ormai un bel po’ di anni fa nelle salette della parrocchia, è stato il suo sorriso. All’inizio era un sorriso timido, da ragazzo che si vuol far spazio nel mondo; nel tempo è diventato un sorriso colorato, entusiasta e contagioso, di quelli che aiutano te a sentirti nel posto giusto del mondo ovunque lo incroci.

La straordinaria capacità di farti sentire a casa l’ha rivelata a Paola InMensa, dove il suo sorriso è diventato la chiave di accesso a ogni nuovo incontro, la qualità migliore per avere cura di vite in difficoltà, il modo giusto per avvicinarsi con discrezione e cautela ai bisogni degli altri. Ci siamo messi in gioco, insieme, in un’avventura difficile quanto meravigliosa, conservando intatte le nostre identità, complete dei nostri limiti che, però, nel nostro legame con lui non sono mai stati un ostacolo. Siamo cresciuti insieme, a volte intraprendendo strade diverse, ma continuando a camminare allo stesso ritmo, quello dell’affetto sincero. Siamo consapevoli che il suo impegno di questi anni è sempre stato per scelta e mai per circostanza e ci piace credere lo abbia fatto perché ha trovato in noi prima di tutto degli amici, oltre che dei compagni di avventura, proprio come è stato per noi, che abbiamo avuto la fortuna e il privilegio di incontrarlo. E questo perché non abbiamo mai vissuto Paola InMensa come etichetta o come semplice luogo: insieme, abbiamo dato vita a quegli spazi e quella vita resta senza tempo, perché il presente e il futuro sono il risultato di ciò che abbiamo costruito fino ad oggi e il segno di ciò che è stato influenzerà per sempre ciò che sarà. E soprattutto ciò che saremo.

Ci uniamo al dolore della famiglia e affidiamo al Signore la difficoltà di questa prova, nel tentativo di affrontare la strada che ci attende come ci promettiamo ogni anno, alla fine di Paola InMensa: uniti, legati, stretti, provando a vivere al plurale, dove le bellezze si moltiplicano e le sofferenze si dividono.

Tu, Alessio, dacci la forza e continua a sorriderci. Proveremo a volgere sempre gli occhi in alto perché, noi lo sappiamo, siamo ancora tutti sotto lo stesso cielo.

 

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PIM9: tiriamo le somme

Quando la fine dei 4 giorni di Paola InMensa arriva, tirar le somme non è mai semplice.

Date loro voi stessi da mangiare” dice il Vangelo di Matteo e, senza fare troppa retorica, ogni anno per noi volontari quest’esperienza non si limita all’offerta di un pasto caldo, ma racchiude al suo interno un percorso entusiasmante che ci porta a condividere con gli ospiti tutto di noi: il nostro bagaglio di vita, la nostra fatica, le nostre emozioni, i nostri occhi, le nostre mani, le nostre bocche e i nostri passi.

E occhi, mani, bocca e passi sono state le parole che ci hanno accompagnato durante i 4 giorni e che ci hanno permesso di focalizzare al meglio idee e pensieri (che troverete online nei prossimi giorni!).

Inutile dire che quanto riceviamo in dono è altrettanto prezioso: ci insegna di volta in volta a vivere le sfide del nostro tempo senza tirarci indietro, a prendere possesso dei luoghi a cui apparteniamo, e non solo perché ci siamo nati, ma perché ne diventiamo protagonisti.

Paola InMensa è fatta di legami saldi che pur stringendoci forte ci rendono liberi di scegliere, a qualsiasi età. Ci fa conoscere da vicino i disagi della vita vera e ci regala una nuova sensibilità per essere attenti alle esigenze degli altri. Ci insegna ad avvicinarci con discrezione e cautela ad esistenze in difficoltà, ricordandoci che se qualcosa è fragile è perché è estremamente prezioso. Ci permettere di camminare insieme, ognuno col suo passo, senza calpestare i sogni verso cui andiamo incontro. Ci pone davanti ad interrogativi difficili, a cui ogni anno non troviamo una risposta sufficientemente adeguata.

Ma ogni volta proviamo a fare un po’ di più, nei modi in cui ci è possibile. Quest’anno il “di più” ha preso la forma di scarpe e coperte calde che, visto il maltempo, hanno permesso a qualcuno di ripararsi e coprirsi. Il “di più” è stato nei giocattoli per i bambini, che hanno riempito di colore le nostre salette. Il “di più” è stato nell’impegno dei tantissimi giovanissimi, che hanno ridato vigore ed entusiasmo anche ai “veterani”. Il “di più” sarà nei prossimi mesi in cui continueremo a riflettere se la gestione e l’organizzazione può essere migliorata in occasione della decima edizione.

Per qualche giorno, però, ora ci fermiamo. Solo il tempo giusto per riprendere fiato e ringraziare per quei “cinque pani e due pesci” che negli anni si sono moltiplicati a dismisura.
9 anni fa abbiamo scelto di vivere la festa del nostro Santo patrono in un modo particolare, al plurale, dove le bellezze si moltiplicano e le difficoltà si dividono a metà.

 

PIM9: Quinto giorno

Il quinto giorno è una scoperta di emozioni.
Giulia,ci racconta il perché.
Oggi è il quinto giorno di Paola InMensa.
Il quinto giorno si hanno sempre gli occhi lucidi e il cuore a mille. Si è sempre ricoperti da emozioni. Si è ricoperti da pensieri e ricordi. Si è ricoperti da mille domande. 
La mia domanda ogni anno non cambia: 
Chissà se, qualunque sia la loro prossima meta, troveranno delle persone come noi. Chissà se ci dimenticheranno. 
E mi aiutano. Mi aiutano a pensare quanto bene facciamo alle persone senza accorgercene, solo perchè sentiamo di farlo, solo perchè volevamo farlo e solo perchè fare del bene ci fa stare bene! 
Mi fa pensare a quante persone restiamo nel cuore e per quante, invece, siamo solo di passaggio, ma che per entrambe siamo stati una “manna dal cielo”. Mi fa pensare a me. A chi mi ha strappato un sorriso e a chi invece mi ha lasciato un segno dentro al cuore, come Anna.. 9 mesi di puro amore! 
5 codine riccioline legate in testa, un dentino e due occhi da far invidia al mondo. Anna mi ha insegnato a #credere , così come lei ha fatto con me, e stringendo le sue manine intorno alle mie, ha mosso i suoi primi ed insicuri passi. 
La madre di Anna, Fatima, mi ha insegnato a #fidarmi ma mai del tutto, perchè mi ha affidato la sua principessa ma al nostro ritorno si faceva trovare sempre con le braccia spalancate e l’ansia che solo una mamma sa avere, che passava nel momento in cui dava mille baci sulle guance di Anna e la stringeva forte a sè.
Anna e Fatima hanno preso un pezzo del mio cuore e lo hanno portato con loro. 
Mi fa pensare a tutti i volontari come me, che si sono fidati di questa iniziativa e l’hanno vissuta appieno, mettendoci il cuore, e in alcuni casi, lasciandocelo pure! 
Mi fa pensare a quanta fatica abbiamo fatto senza essercene mai accorti, perchè quei sorrisi hanno sempre alleggerito tutto. 
Mi fa pensare a quanto Paola InMensa sia diventata parte fondamentale della mia vita e quanti legami fratermi ho instaurato grazie ad essa.
All’anno prossimo.
#RoadToPIM10

#roadToPaolaInMensa10

Vi auguro di sentirvi come mi sento io ora.
Vi auguro di provare emozioni indescrivibili, di sentirvi il cuore che scoppia e gli occhi lucidi per la gioia mista a malinconia.
Vi auguro di incontrare nella vostra vita una grande famiglia come questa: una famiglia che pian piano diventa leggera ossessione. Ma di questa ossessione bisogna andarne fieri, crea dipendenza sì, delle volte porta a rinunciare ad altre cose diventando #priorità… ma è una delle priorità più belle che possa esistere. 
Quest’anno porto con me davvero tanto: a partire dalle manine strette al mio dito di Giara fino ad arrivare ai sorrisi di Fallu e Bara. Porto con me la consapevolezza che con un sorriso ed un ombrello si possono sfidare tempeste per giungere ai propri obiettivi, porto la convinzione sempre più forte che i limiti sono solo apparenti paure e che che la #felicità è un fattibile punto d’arrivo. 
Buon cammino verso la felicità
E buon quinto giorno a tutti i miei fratelli
#roadtoPaolaInMensa10