PIM5: il Quinto giorno

Primo, secondo, terzo e quarto giorno… e poi?
Paola InMensa continua anche dopo! Anzi, Paola InMensa è soprattutto dopo il quarto giorno.
Per capire l’importanza del quinto giorno si deve rispondere alla domanda: “Fino a quando esserci?”. La risposta é, ovviamente, “sempre”. Dobbiamo esserci sempre. Dobbiamo esserci nel quinto giorno, ovvero nella nostra quotidianità.
Paola InMensa va al di la’ dei 1120 pasti serviti a pranzo e dei 1505 distribuiti in fiera in serata, va al di la’ della fatica di tutti i volontari: è un’esperienza che deve cambiare il modo nel quale concepiamo il prossimo e il come aiutiamo i più bisognosi.
Le storie di vita di tutti coloro che abbiamo incontrato prima e dopo Paola InMensa hanno cambiato il nostro modo di vedere la realtà che ci circonda. Diverse associazioni come Libera contro le Mafie e soprattutto la SOS Rosarno, che ha lo scopo di salvare il territorio e la dignità dei braccianti spesso sfruttati, ci hanno aiutato a prepararci nel migliore dei modi a questa esperienza, offrendoci un’ottica diversa per vedere le cose. Ci hanno aiutato a capire che con piccole azioni si può modificare il destino di una piccola realtà; e che non è mai tardi per unire le forze e lottare per costruire qualcosa di utile per la nostra società.
A volte non ci aspettiamo che un incontro casuale con uno di loro possa cambiare la nostra concezione del mondo… Ma l’incontro con Fatima, una ragazzina di appena 10 anni ha scosso i nostri cuori. Lei ha raccontato che ha perso entrambi i nonni durante una tempesta mentre venivano in Italia. Ciò fa capire che le tragedie sul Mediterraneo non sono dei semplici fatti di cronaca e che tutte queste vite non possono essere ridotte a semplici numeri, e la questione non va affrontata da un punto di vista semplicemente politico ed economico ma soprattutto umanitario.
Paola InMensa perciò, ha una funzione fondamentale nel percorso di vita dei volontari giovanissimi, e infatti quest’anno vi sono state numerose le adesioni di nuovi volontari.

È gratificante sapere che le nuove generazioni, spesso etichettate come “menefreghiste” siano disposte ad aiutare l’altro.

L’augurio che Paola InMensa fa a tutti i volontari e a tutta la comunità, è che possano continuare a vivere quest’esperienza per tutto il “Quinto Giorno”.

Rodolfo Rezende

 

 

rodolfo2

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