Paola InMens4: il mio prossimo sei tu.

E anche l’ultimo giorno è andato.

370 sono i pasti offerti ai nostri amici immigrati accorsi oggi a PaolaInMensa. Vedere le sale da pranzo gremite di volti sorridenti è il massimo per ognuno di noi: è stata la benzina che ci ha messo in moto la mattina, quando alle 8 ci siamo svegliati puntualmente per donare al prossimo qualcosa. Scendere sul lungomare (o sul corso) tra la fiera ha significato molto per noi. Avremmo voluto fermarci ad osservare orecchini, collane, occhiali e tanto altro, ma ci siamo sentiti chiamati da qualcosa di più importante della mera “necessità” estetica. Non conta quale sia il nostro Dio, la nostra idea politica o sociale: tutto viene messo da parte quando si parla di aiutare qualcuno che necessita di un fratello maggiore pronto a prendersene cura. In fiera ho notato diversi uomini di colore guardarmi e, con fare amichevole, invitarmi a parlare di Paola e delle sue bellezze.

Siamo in epoca di crisi e tutto ci sembra un buco nero senza fine e proprio per questo non vediamo l’ora di cadere per sfuggire alla sensazione di vuoto che il mondo costantemente ci lascia. Anche se spesso sento queste emozioni, mi rinvigorisco quando vedo uomini, donne e bambini raccontare la propria disastrosa storia con il sorriso stampato sulle labbra. Mi chiedo come può accadere una cosa simile. Queste persone soffrono, stanno male, hanno avuto problemi familiari e politici che li hanno spinti ad emigrare – spesso clandestinamente in un nuovo paese, eppure continuano ad andare avanti nella vita. Non smettono di sognare, di ambire ad una vita migliore, di avere figli e di scherzare anche con chi non conoscono.

Tutto è così strano. Esistono alcuni “bianchi” che attestano di essere superiori ai “neri”, ma sinceramente questa superiorità non la vedo. Razzismo significa intolleranza e questo non è concepibile né in una società che nel mondo. Rifiutare l’esistenza di alcuni individui e contemporaneamente definirsi cristiani, musulmani o semplicemente delle persone accoglienti, è forse il modo più eclatante di manifestarsi come ipocriti. Trasformiamo la nostra vita in un capolavoro. Cresciamo se siamo giovani con giuste idee e ambizioni, viviamo con sani principi se siamo già adulti, ma in ogni caso non dimentichiamoci mai di essere fraterni con chi ci sta accanto, perché il mio prossimo sei tu lettore e il tuo prossimo è chi ti sta accanto.

E’ così facile amare: basta aprire il nostro cuore.

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