Diverso

Nell’arco di questi quattro giorni, nei vari incontri che hanno avuto, i ragazzi hanno ascoltato questa – a dir poco – emozionante testimonianza da parte di uno dei tanti ambulanti che qui di seguito riportiamo.

Il suo nome è Papiis ed è una ragazzo di poco più di vent’anni. Tutti lo considerano, qua, un ‘diverso’ solo per il colore della pelle, ma alla fine tanto diverso non è. Lui è il frutto di una coppia, come si usa dire, ‘mista’: sua madre è paolana mentre il padre è senegalese. Anche lui è originario del Senegal e da molti anni è qui in Italia. Soffermandoci a parlare con lui, piano piano, siamo venuti a conoscenza di uno sprazzo della sua storia. Ci ha raccontato che per cinque anni ha lavorato a Milano in una compagnia che aggiustava caldaie che, purtroppo, due o tre anni fa è fallita e lui, come tanti altri, ha perso un grande opportunità. Tutt’ora è alla ricerca di una lavoro, ma questa ricerca è tanto lunga quanto ardua. È triste la sua situazione, che comunque accomuna un po’ tutti i venditori ambulanti che decidono di guadagnare qualcosa in fiera.

Quando gli abbiamo chiesto dove fosse la sua casa lui ci ha risposto così: “Io, per il momento, non posso dire di abitare da nessuna parte. Devo prima vedere quanto mi viene a costare l’affitto di un appartamento, perché devo riuscire a guadagnare il tanto che mi consenta di permettermelo. È difficile adesso trovare lavoro, ma sto continuando a cercarlo. Per questo motivo sono venuto in fiera a fare questo – mostrandoci la merce che ha intenzione di vendere – anche se non è nel mio genere, ma sono costretto a farlo: in qualche modo devo cercare di guadagnare qualcosa. Sono un ragazzo a cui piace trascorrere bene il suo tempo e a vestirsi in modo dignitoso.” Le sue parole sono state toccanti, anche perché i suoi occhi parlavano più di lui.
La sua storia, la sua esperienza qui in Italia però non finisce qua. Ha avuto e ha tuttora, purtroppo dei problemi qui in Italia perché, secondo la sua esperienza, una buona parte della popolazione è tutt’oggi ignorante, dal momento che vengono fatte ancora distinzioni di razza. Lui non è diverso da noi e noi non siamo diversi da lui. Il suo sogno è appunto diventare ambasciatore del Senegal, come già lo è un suo zio in Francia. Lui però, vuole esserlo qui in Italia, perché vuole combattere questo stereotipo affibbiato a tutti i ‘diversi’. Ci ha anche confessato che vuole trovare moglie italiana e non senegalese.

Noi non possiamo che augurargli che entrambi i suoi sogni possano realizzarsi.

 

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